
Riparte la possibilità di recuperare i sottotetti e renderli abitabili.
Il 7/11/2024 la Regione Piemonte ha approvato la Legge Regionale 25/2024 che fa ripartire la possibilità di recuperare i sottotetti esistenti e renderli abitabili. Questo provvedimento, già normato fin dal 2018 con la L.R. 16/2018, si è reso necessario per poter adeguare la citata L.R. 16/2018 al più famoso “Decreto salva casa (Decreto Salvini)” che introduceva alcune modifiche sostanziali nel corpo normativo vigente.
Cosa si può fare:
La legge regionale reintroduce la possibilità, in caso di sottotetto esistente al 31/12/2023 legittimamente realizzato (vedere art. 9 bis del d.p.r. 380/2001 e ss.mm.ii.), di rendere abitabile quelle superfici altrimenti non utilizzabili ai fini abitativi.
Come anticipato, per poter usufruire di questa possibilità, il sottotetto deve essere stato autorizzato ed essere legittimamente realizzato prima del 31/12/2023 ed avere una serie di requisiti tecnici tali da garantire un’altezza media non inferiore a 240 cm.
Quest’altezza può essere ridotta a 220 cm. per locali accessori e a servizio dei locali abitabili (ripostigli, bagni, lavanderia).
Attenzione però: l’altezza media non sará la media aritmetica di due valori (altezza massima e
altezza minima), ma sarà calcolata secondo le procedure stabilite dal regolamento edilizio tipo. Ulteriore paletto è stabilito dall’altezza minima, che per i locali abitabili è di 160 cm, ridotti a 140 cm per il locali accessori e servizi.
Come procedere:
Una volta verificata la sussistenza di questi parametri, si dovrà presentare all’Amministrazione Comunale una pratica edilizia finalizzata all’ottenimento delle autorizzazioni necessarie alla civilizzazione delle parti del sottotetto.
Il progetto dovrà essere redatto da un tecnico abilitato (geometra, architetto e/o ingegnere qualora dovessero realizzarsi opere strutturali).
Il titolo autorizzativo è di tipo oneroso, ovvero, a seconda del volume che si intende civilizzare, si dovranno versare al comune gli oneri e i costi di costruzione, quantificati di volta in volta a seconda della dimensione dell’intervento.
Chi può usufruire di questa normativa:
Tutti gli aventi diritto su un immobile di civile abitazione, in possesso dei requisiti precedentemente descritti.
Riassumendo:
D: posso recuperare il sottotetto e farci delle camere da letto e il bagno?
R: Si, a condizione che siano rispettati alcuni parametri.
D: quali sono questi parametri?
R: altezza media lorda non inferiore a 240 cm per avere degli ambienti abitabili altezza media lorda non inferiore a 220 cm per locali destinati a servizi, bagni, ripostigli e altro.
D: sono previste delle altezze minime?
R: si, 160 cm per i locali abitabili, 140 cm per i locali destinati a servizi.
D: chi può usufruire della norma?
R: tutti gli aventi diritto su un immobile con sottotetto legittimo alla data del 31/12/2023.
D: cosa devo fare per poter recuperare un sottotetto?
R: devi rivolgerti a un tecnico abilitato per la redazione di un progetto da presentare nel comune competente ed ottenere le autorizzazioni amministrative necessarie.
D: devo pagare qualcosa?
R: si. Oltre al costo del tecnico che dovrà redigere il progetto, fare la direzione lavori, gestire la sicurezza nel cantiere e molto altro, dovranno essere pagati al comune oneri e costi di costruzione secondo quanto stabilito dalla normativa.
D: cosa succede a lavori ultimati?
R: dovrà essere presentata a catasto una pratica di aggiornamento delle planimetrie catastali e della conseguente rendita. L’aumento del numero di vani dell’abitazione implica un aumento delle rendite catastali e, conseguentemente, un aumento delle tasse delle imposte sulle case di proprietà. Va da se che aumenterà anche il valore dell’abitazione.
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